domenica 2 marzo 2014

Svolta trionfale del baccalà!....

La squadra del sottogoverno è ineccepibile!
 Renzi ha nominato, su consiglio di Verdini, Enrico Costa come vice Ministro alla giustizia, (NCD)  e come sottosegretario l’ex magistrato indipendente Cosimo Ferri
 Aveva rapidamente rinunciato a nominare il magistrato calabrese Gratteri,( Un magistrato al governo non andava bene,- gli aveva detto Napolitano,  anche se Nitto Palma era stato invece al Ministero, e lui non aveva assolutamente eccepito).
 E ora, in Toscana ci si intende sempre, su consiglio della destra, Berlusconi ritorna al governo,  e non solo con Federica Guidi! Allo sviluppo economico, ma ha arraffato  anche la Giustizia!...
Il Ministro Orlando, che con Letta stava tranquillo al Ministero dell’ambiente,  aveva dichiarato di volersi servire di Gratteri come consulente,   essendo convinto di un’importante misura da introdurre nel codice penale, quella  di auto riciclaggio, e poi anche  del ripristino del falso in bilancio, cancellato dal Cavaliere.
  Quindi nel Cd:M si è vivamente  alterato quando si è visto affiancare al posto di vice ministro  l’autore di tutte le leggi vergogna, un vero regalo al Caimano.  Non solo: ma come sottosegretario è stato chiamato il magistrato indipendente Cosimo Ferri, “un tecnico”, come dice lui,  che ha scritto di persona tutto il lodo Alfano. I due sono stati imposti da Angelino Joli, perché  ora membri del suo partito, mentre  prima  avevano militato nel PDL .
 Per  Orlando  c’era solo da dare le dimissioni, per dignità: Renzi aveva praticamente annullato tutte le sue dichiarazioni di cooperazione con Gratteri.
C’è poi il caso Gentile. Questo Sottosegretario alle Infrastrutture è stato voluto anche lui  da Angelino Joli.  Non per niente è anche  indagato,  per minacce al Direttore di un giornale calabrese che voleva   denunciare in un articolo una  losca questione che riguardava  suo figlio.
  Non solo: ma in piena crisi internazionale sull’Ucraina,  Renzi non può che essere GENTILE con Putin, Attaccati come siamo alla canna del Gas russo, è giusto dargli, come a suo tempo   aveva proposto Gentile, il Nobel per la Pace.  Del resto non lo dicevano anche i Romani: “ Si vis pacem para bellum”?  E così fa il nuovo Zar, con la pistola posata sul tavolo per difendere i russi di Crimea dalle aggressioni di ucraino.
In questa situazione che cosa potrebbe fare la povera  Mogherini  a neo ministra di bella presenza all MAE, se non contattare durante il week-end di riposo, i suoi colleghi ministri degli Esteri in Europa, che hanno la fortuna di essere energeticamente indipendenti dalla Russia? ( La Francia perché ha il nucleare e la Germania con i paesi del Nord,  hanno tutti  le energie rinnovabili?)
 L’Ucraina brucia, ma l’Europa nel week end non ha fretta!. Si occuperanno  della questione domani, lunedì.

2) “ Lasciatelo lavorare in pace!- ha detto a Lilly Gruber lo psicanalista Crépet-  Non siete generosi a criticare Renzi  prima che abbia cominciato a realizzare il programma. ! E vedrete, con l’aiuto del mio libro” riuscirete  a trovare la felicità! .”( pubblicato da Einaudi)  ( Io da lui non mi farei curare nemmeno un callo!...)
E se filosofando anche Cacciari è d’accordo con lui, contro l’ipotesi di un governo di centro-sinistra, messa in campo dall’esitante  Civati e da Vendola,  ( roba vecchia, da XX° secolo), siamo tranquilli!.. Al governo psicanalisi e filosofia uniti nella lotta a dare consigli giusti. Soprattutto perché potrebbero coinvolgere i grillini sulla questione degli F35, e magari alle prossime elezioni europee come Presidente della UE  voterebbero Tsipras e non Martin Schultz.

3) Il baccalà è  nel frattempo arrivato anche  in Europa !... Finalmente ( io avevo detto che di problemi del continente  non ne capiva niente, ma avevo torto) Ora, contando  sui consigli di D’Alema e della sua Fondazione “Italiani Europei” ,Renzi ha iscritto al PSE tutto  il Pd, condannando Fioroni e Bindi, che non volevano morire socialisti, a prendere l’olio di ricino!
 Martin Schulz, che prima di essere socialista è d’abord  tedesco,     è il candidato PSE alla Presidenza  al posto  di Barroso....
E’ rimasto incantato dalla dichiarazione del nostro puledro di voler tener i conti in ordine “ non perché lo chiede l’Europa, ma per dare dignità ai nostri figli”!.
” E’ lui che dà speranza all’Europa, con le sue riforme!” ( elettorale, istituzionale, jobs act per il lavoro, fisco, e restituzione di denaro alle imprese” – ha detto Schultz.
 Si tratta di un programma da 100 miliardi di euro : ma  tutti si chiedono: dove li prende?    Martin non lo sa e  purtroppo non  è al corrente del pasticcio renziano con le nomine di sottogoverno,  e tutti i congrui  regali fatti al Caimano. ( Non sa nemmeno che Matteo, quando era piccolo faceva il boy-scout,  e che era un bambino vestito da cretino!..).
 Prendiamo per esempio il caso dei processi ai corrotti: nel Regno Unito in carcere, ce ne sono 6500, mentre in Italia solo 48…Perché? Grazie alla prescrizione lunga, introdotta dal viceministro Costa,  quando  operava nel PDL i ladri corrotti circolano nella penisola  impuniti, e vengono perfino eletti in Parlamento…alla  comoda ricerca della felicità,  promessa da Crépet nel suo libro.
. E all’erario mancano 60 miliardi di euro della loro refurtiva, (come ha registrato la Corte dei Conti).
 Nella nuova squadra renziana al sottogoverno ci sono 4 inquisiti del PD: ( Bubbico,agli  Interni, Barracciu ( alle attività culturali)  De Filippo (  alla Salute) e Del Basso De Caro ( ai Trasporti).
 Ma non poteva mancare nemmeno il simpatico Lupi, ministro delle Infrastrutture per il NCD.

 3) Per nostra fortuna c’è un governo parallelo all’Ministero dell’Economia ( Con ‘Padoan, Ministro, Burlando vice ministro, Baretta, sottosegretario). Purtroppo non potranno collaborare col Ministero della Giustizia per ricuperare i miliardi della corruzione,( visto il ritorno alla grande  del  cavaliere.
 Ma se dessero un’occhiata al libro di Livadiotti (pubblicato da Bompiani) “Ladri , evasori  fiscali e i partiti che li proteggono”), troverebbero i nomi e i cognomi di 518 Paperoni, che vivono da nababbi, pur avendo denunciato al fisco solo 20.000 euro l’anno).
 Mica per niente: non solo per mettere i conti in ordine, ma anche per  diminuire l’Irpef a chi le tasse le ha sempre pagate,dare l’assegno di reddito minimo ai disoccupati,  la pensione agli esodati e restituire i soldi alle Imprese da parte della P.A.).
Si, se Matteo,  fatte tutte le riforme di cui ha parlato con Schulz e che ha promesso  agli italiani, vorrà evitare di rompersi le scatole con Alfano fino al 2018, ma andare a votare al più presto, come desidera Berlusconi, probabilmente lo farà vincere.
 Ma ha già detto:” Se fallisco sarà tutta colpa mia. Ci ho messo la faccia.  DI BACCALA’!….
 Il   problema è che, se anche non darà la colpa ad altri, come ha sempre fatto il Cavaliere, noi italiani, che siamo già in rovina, andremo definitivamente a picco.

Postilla sulla svolta: un referendum per cambiare verso!


Dopo  le nomine al sottogoverno,  e la rinuncia al nome di Gratteri come Ministro della Giustizia,  è apparso evidente che Renzi è ostaggio di Alfano, che per certi versi nella sua  linea politica continua  con quella  del PDL: in caso di nuove elezioni ravvicinate si alleerebbero di nuovo, e il PD perderebbe.  Nella  squadra  renziana restano ancora 5 inquisiti, di cui 4 piddini  e Lupi. Ma c’è un altro fatto ancora più grave : la nomina di Costa e di Ferri alla Giustizia,  sono molto, anzi  troppo  funzionali al Cavaliere.
 Cosa si può fare allora?  Non  resta  che  tornare alla democrazia dal basso, partecipativa e non rappresentativa. Come?  con un referendum sulla  legge contro la Corruzione, che il governo, così com’è strutturato, non sarebbe in grado di integrare, malgrado la fretta di Renzi di uscire dalla palude.
Dopo le sue dichiarazioni per la lotta alla Mafia SPA,  in risposta alla lettera di Saviano, Renzi dovrebbe convincersi che l’altra faccia della medaglia è la corruzione,  con una legge efficace che completi quella Severino, del novembre 2012,  per migliorarla e renderla veramente utile sul fronte della repressione dei colpevoli , soprattutto  per poter ricuperare all’erario la refurtiva dei loro patrimoni (60 miliardi di euro) . Questo è vitale per il paese, proprio  come recuperare i capitali  mafiosi,  largamente affluiti nelle ’industrie del Nord,   bisognose di  liquidità bancaria in tempi di crisi. ( Gratteri lo sapeva che la Ndrangheta si era arricchita dando alle imprese i suoi capitali  accumulati con  la vendita della droga, con l’usura ecc. per compensare la mancanza di credito bancario).
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Allora dovremmo  chiedere una nuova legge anti-corruzione.

A) Perché ce lo ha ripetutamente chiesto l’Europa
B) Perché  gli stranieri non verrebbero mai ad investire in un paese dove la  concorrenza sarebbe sleale.
C) Perché la legge Severino  non è completa .

Che cosa le manca?
Come dice il magistrato Raffaele Cantone sull’Espresso, non è stato possibile, al tempo del governo Monti, inserire 3 punti  cruciali:
1) Il ripristino della legge sul falso in bilancio, cancellato nel 2001 dal Cavaliere.
2) il delitto di auto riciclaggio per punire chi ha investito i proventi delle mazzette ricevute
3) Correggere la prescrizione breve, e allungarla,  come era  prima del 2003.  Anzi, meglio,  fare come in Europa:   dopo il  primo grado di giudizio,  bloccarla al secondo e al terzo perché i processi possano continuare fino alla punizione dei corrotti  colpevoli e al recupero della refurtiva,  per poterla spendere in beni e servizi sociali ( assegni  di reddito minimo garantito, scuole, nidi, jobs act, soldi alle imprese e investimenti nella cultura e nel patrimonio.)

E’ così che in Germania ci sono 8500 corrotti in carcere, in Francia 6500, e in Italia, invece, solo 14.
Occorre poi nominare un Authority contro la corruzione, che per ora esiste solo sulla carta: mai nominata, e  resa effettiva.
 Escludiamo che questo Parlamento, così com’è, pieno di corrotti inquisiti, possa fare rapidamente  una legge seria,   vitale sul piano della legalità politica e sul piano economico.
 Se Renzi non vuole continuare a essere un ostaggio –baccalà di Alfano, se vuole che il cambiare verso non resti uno slogan,  ma si traduca  in misure efficaci per far dimettere Costa e Ferri al primo sgarro, noi cittadini potremmo aiutarlo, raccogliendo le firme per un referendum sulla legge anti-corruzione con 4 quesiti:
( authority, falso in bilancio ,auto riciclaggio, e prescrizione lunga, bloccata al primo grado di giudizio.)
 Grillo si attivi in questo senso, invece di continuare a dire sempre di no, alleandosi con Di Pietro, un autorità in fatto di referendum, con Sel, e con le minoranze del PD. Gli elettori del M5S sarebbero utilissimi! E noi cittadini  torneremmo brillantemente ad agire per la democrazia diretta,  non solo per eliminare gli inquisiti dal sottogoverno,  e dal Parlamento, ma per  uscire dalla palude economica, se Renzi al governo, malgrado  il suo vistoso ’aumento di popolarità,  non ce la dovesse fare

domenica 23 febbraio 2014

Pim, pum pam (pesce fritto e baccalà!)

1)  Il nuovo governo Renzi ha molto soddisfatto Alfano e l’NCD: tutti i ministri sono rimasti a loro posto, anche lui agli interni, mentre Renzi non lo avrebbe voluto… Insomma, un mini rimpasto, con tutto il PD dentro?
Troppa propaganda per questo magro risultato!
2)  Alla Giustizia Renzi non ha ottenuto Gratteri, il procuratore calabrese, autore con l’altro magistrato Cantone di un rapporto per Letta,  per un’efficace lotta alla criminalità organizzata e per una riforma della giustizia, civile e penale. “ Un giustizialista che avrebbe irritato Alfano? Avrebbe potuto  collocare Mazzetta, la sindaca anti-ndrangheta  calabrese  come  sua sottosegretaria alla Giustizia, invece di nominarla Ministra agli Affari Regionali. Tutelato dal nonno Napolitano Renzi  a quel posto  ha messo Orlando, ex ministro dell’ambiente. Ha ceduto, si è fatto imbrigliare, anche perché orlando anni fa aveva fatto una proposta di riforma della giustizia antigiustizialista.
3)   Agli esteri Bonino è stata sostituita da una sconosciuta membro della segreteria Pd. Mogherini chi?
 Pare che abbia fatto politica fin da ragazza nei DS, e che sia competente in questioni europee: avrebbe potuto andare al posto di Moavero, un esperto super nel trattare per Letta tutte le questioni italiane a Bruxelles, ora scomparso dalla lista. Invece  la bella è stata messa al Ministero  degli Esteri, ma avrà tutta la diplomazia contro. Con tutte le iniziative messe in campo da Emma  non saranno certo contenti della sua sostituzione.  
Anche per i marò infatti Emma aveva smosso l’Unione Europea,  e solo il sentimento patriottardo aveva potuto definire Eroi due militari che avevano solo sbagliato, ma che non meritavano l’imputazione di terrorismo.
Ora  lei era fortemente impegnata nel dossier Ucraina, ma ha smesso appena saputo che non era più ministro.
 Emma. molto apprezzata a Bruxelles, cacciata via prima del semestre italiano di Presidenza, sarà un grosso deficit per il paese.
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 II°  Ci sono elementi positivi  nella squadra?

A ) La cacciata di Mauro dal ministero della Difesa  mi sembra senz’altro una buona cosa. Speriamo che la Pinotti, ex vicesegretario, sappia rinunciare all’acquisto degli F 35, (14 miliardi di euro), visto che ora anche gli americani hanno messo in dubbio la loro efficacia. Ma ha già detto che F 35 servono per esportare la democrazia e che  il suo primo problema sono i Marò.

B) La scelta più sensata mi pare essere quella di Padoan all’economia, non solo perché conosciuto sul piano internazionale per le sue competenze, (Era stato nominato da Amato al Fondo monetario internazionale e poi all OCSE a Parigi )  ma anche per le sue recenti dichiarazioni contro l’austerity, a favore della crescita, mediante un’energica tassazione di rendite e di patrimoni, per  essere in grado di detassare  il cuneo fiscale  sul lavoro.  Una scelta dalla parte giusta in favore dell’occupazione. Per 3 anni ha lavorato come consulente per la Fondazione Italiani-Europei, di Massimo D’Alema.
Importante una sua dichiarazione quando è stato nominato Presidente dell’Istat al posto di Giovannini ( dove non andrà perché ora è stato nominato Ministro  dell’Economia.)
” Il Prodotto Interno lordo non basta più come indicatore di riferimento: quello che conta è il benessere dei cittadini, un concetto molto più largo perché legato alla situazione sociale e istituzionale.” Un’idea espressa anche da  Robert Kennedy, nella sua campagna elettorale, dopo l’assassinio del fratello J.F.K)
  Padoan  è quindi una forte candidatura politica, con forti competenze tecniche internazionali.
Ma mi chiedevo se lui  abbia letto il libro di Stefano Livadiotti:” Ladri. Il partito degli evasori”,  edito da Bompiani , di cui ho parlato nel mio ultimo blog.
 Oggi il giornalista dell’Espresso, presente  nel dibattito a Omnibus, ha sostenuto che è possibile conoscere i nomi dei 518 evasori, che hanno denunciato al fisco solo 20.000 euro l’anno, mentre il nuovo redditometro, messo in campo da Befera dell’Agenzia delle entrate, ha  accertato il loro lussuoso tenore di vita ( con aerei privati, yacht, ville, studi costosi all’estero per i figli, ecc.).
 Obbligandoli a pagare al fisco quanto essi debbono, Padoan potrebbe guadagnare all’erario molti miliardi di euro, grazie ai quali far fronte sia  ai problemi del debito,  sia alla necessaria  detassazione dell’Irpef  per i dipendenti fissi,  e  per gli autonomi privati  che   hanno pagato  sempre onestamente  le tasse.
 Se Padoan facesse questo,  lo faremmo santo subito, visto che non arriviamo alla fine del mese.
Più controversi appaiono il ministro per lo Sviluppo economico , Federica Guidi, a capo dei giovani imprenditori nel 2003, e accesa berlusconiana, proprietaria di molte industrie, che potrebbero determinare un conflitto di interessi col suo ruolo.
 Anche il nome del Ministro del lavoro Poletti,  Presidente delle coop. ( Capitalismo rosso) appare discutibile, anche se ha giurato che la sua missione sarà creare posti di lavoro e non lasciare nessuno indietro. E’ una delle scommesse su cui punta Renzi per le prossime attività di governo. Ma anche con lui  c’è un problema di conflitto di interessi, perché le Coop sono imprese, e un ministro  in un ruolo chiave come il suo  non va bene.
Bray era un ottimo ministro della cultura, ma alla inaugurazione dei bronzi di Riace, magnificamente restaurati   e superbamente  esposti a Riace,  in Calabria abbiamo visto che oltre alla tutela del bene  lui aveva favorito  l’interesse economico del turismo in una zona poca conosciuta.
Franceschini  nominato alla Cultura e al turismo vuole fare la stessa cosa e partire dalle realizzazioni di Bray. Mi è molto piaciuta la sua visita al Museo Storico della Resistenza in Via Tasso: cultura è anche memoria  di dove veniamo. E’ li che sono stati torturati dal maresciallo Brandt mio padre e Leone Ginzburg.
 Bravo Franceschini, e auguri!



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 Se  Renzi ha dichiarato di voler durare fino al 2018 ( ma  neanche il nonno Napolitano  che lo tutela   ci metterebbe la mano su fuoco), credo che avrebbe immediatamente problemi con Alfano, visto che  Angelino ha più volte dichiarato di non voler fare la caccia agli evasori e di non volere la patrimoniale.
Invece se si spiccia a fare le riforme promesse ( la  legge elettorale innanzitutto, il Senato, il titolo V°, e quella sul lavoro ,  potremmo andare alle elezioni nel 2015, con un’Europa favorevole a farci sforare il limite del 3% deficit-pil.
 Ci libereremmo di  Angelino Joli, e Renzi concorrerebbe facendosi eleggere non  alle primarie del Pd, ma dai veri elettori.
 Interessante notare che  nel dibattito di Omnibus, condotto da Pancani,  anche Formigoni e   Lara Comi, si sono dichiarati favorevoli a punire gli evasori, che hanno violato la legge, e a ricuperare i soldi della loro refurtiva,per risolvere tanto i problemi drammatici del paese quanto quelli del debito, con il terribile fiscal compact.

Che Renzi legga Livadiotti, si dia una mossa, perché durare fino al 2018 senza  avere un mandato  dagli elettori è una grossa ingiustizia.  Si confronti finalmente col Caimano, visto che ci scommette la faccia.
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III°

Veniamo allora al duetto in streaming col Comico nazionale Grillo, uno che si definisce autoritario non democratico, trattando da traditori chi ha dissentito sul suo  modo di non dialogare con Renzi.
Ha recitato tutto il tempo il suo monologo delirante: “ Tutti a casa. Non abbiamo tempo di discutere.”

Proviamo a immaginare come avrebbe potuto metterlo in imbarazzo proponendogli i punti del programma sui quali hanno lavorato gli eletti del M5S in Parlamento:

1)  Rinuncerai all’acquisto degli 35?
2)   Ti batterai per una politica energetica con le rinnovabili, abbassando i  costi attuali  dell’energia sia per le imprese che per le famiglie?
3)  La smetterai di privatizzare l’acqua come hai fatto con la Boschi in Toscana, eletta nel CDA di Publiaqua, che ha fatto lievitare le bollette agli utenti, con prezzi che sono i più cari d’Italia, mentre ha vinto il referendum sull’acqua pubblica?
4) Farai un decreto legge per far pagare la Lobby delle sloat- machines,  favorite da Letta al governo?

5     la pianterai con l’alta velocità in Val di Susa, inutile pericolosa, e costosa impegnandoti a realizzare migliori   treni per i pendolari?

6) Restituirai alle PMI tutti i soldi che la PA deve loro, visto che recentemente un imprenditore si è suicidato per non poter pagare agli operai il salario?
 7)   La farai la legge sul conflitto di interessi?
8)  Per la nuova legge elettorale restituirai alle minoranze (4 milioni di elettori) il diritto di essere rappresentati in Parlamento? Il caimano pregiudicato italo-forzuto  si dice liberale, ma  le vuole espellere, mentre perfino Mussolini al potere con la sua legge elettorale del 1924  le fece entrare in aula.
9)  Quali saranno le tasse annuali degli  onorevoli e dei  senatori , che ricevono  entrate megagalattiche  mensili? Più del 18% di tasse all’anno,   scandalosamente  al minimo, quali sono quelle attuali? ( leggere Livadiotti  al riguardo)

Questo,  caro Grillo, avresti potuto chiedere a Renzi, facendogli balenare una possibile alleanza sui provvedimenti, punto per punto, anche senza votargli la fiducia.
Così avrebbe potuto forse  fare a meno di formare il governo con Alfano, e di rimetterlo agli Interni, dopo il  caso della Scialabieva, che  Renzi stesso aveva  definito vergognoso..
Siccome però sei solo un uomo di spettacolo e non un vero politico, hai preferito continuare a ripetere: “Tutti a casa”, fregandotene dei problemi quotidiani drammatici di chi ha votato il M5S, sperando di avere giustizia.
 Torna a far teatro, Beppe, e come dicevano i romani  agli attori in scena dell’avanspettacolo negli anni Quaranta  :
 “Ahò! E facce ride’!...

domenica 9 febbraio 2014

Enrico Letta: da allettare o no?

Dipende:
a)  si per la sua presenza  alle Putiniadi di Sochi, affianco all’assassino della giornalista Politkovskaja, mentre Obama, Merkel e Hollande non ci sono andati.
b) per aver accorpato il decreto Imu, urgente, a quello di BANKITALIA che non lo era, con un bel regalo di 7 miliardi alle banche,  un errore avallato da Laura Boldrini  con la “ghigliottina”, violando le norme costituzionali.
 Mi è molto dispiaciuto per Laura, persona perbene che ha fatto cose importanti quando era commissaria all’Onu, e che è rimasta  ora vittima degli  ignobili attacchi sessisti dalla rete grillina, senza però capire che, con un comportamento diverso nei confronti dei parlamentari di opposizione( non solo grillini, ma anche della sinistra Pd, e di Scelta civica ) avrebbe potuto convincere il governo  a non farlo.
 La giustificazione di Letta è stata che l’accorpamento era il solo modo rapido di reperire quei 2 miliardi  necessari a coprire il decreto Imu  e non farla  pagare  per il   2013.
 Davvero non c’era altro modo? Vediamo invece dove il governo avrebbe potuto trovarli,  guadagnando anche il  favore di molti, e  non solo dei grillini:

1) Prendiamo il caso degli F 35, che l’attuale ministro della Difesa, Mauro, ha voluto a tutti i costi comprare, per “impegni internazionali improrogabili”- ha detto- spendendo ben 14 miliardi di soldi pubblici. Questi  sono gli aerei che perfino gli americani oggi hanno giudicato inefficienti e forse anche pericolosi.
Si sarebbero potuti recuperare quindi quei soldi che ora risultano  ancora bloccati in bilancio.
In occasione di un eventuale rimpasto il ministro Mauro, che ha lasciato Scelta civica per fondare un altro partito, dovrebbe essere il primo a uscire dalla porta.

2)  Il Governo è stato finora fedele  alle regole della UE sul trattato di  Maastricht ( rapporto deficit-pil al 3%). Ma a Bruxelles  una dei commissari ha sottolineato  il tasso altissimo di corruzione in Italia (la metà dell’intera Unione),  60 miliardi di euro all’anno, e il Ministero dell’economia si guarda bene dal prendere provvedimenti finanziari utili, come la confisca dei beni  agli imputati di corruzione, che  quotidianamente affiorano,  un rimedio semplice ed efficace, suggerito nel programma elettorale di Rivoluzione civile, di Ingroia)

1) Un interessante libro di Livadiotti, giornalista dell’Espresso, ”Gli evasori e i partiti che li proteggono” (Bompiani), ha evidenziato un vero identikit del partito degli evasori, precisando  chi sono   tutti coloro che hanno rubato all’erario 180 miliardi di euro all’anno, a cominciare dai   518 soggetti che hanno aerei jet privati, e che denunciano al fisco meno di 20.000 euro lordi l’anno.  Ha scoperto tra l’altro  350.000 case fantasma,  non  denunciate  al catasto.
La lotta all’evasione condotta dal governo Letta è finora una farsa. I controlli veri sono appena 200.000,  a fronte di  5 milioni di  contribuenti sospetti, ( secondo i dati denunciati dalla Corte dei Conti.)  Befera, a capo dell’Agenzia delle Entrate,  si è vantato di aver rastrellato 12 miliardi di euro nel 2011., a fronte dei 180  esistenti.
Ma se fosse fatta una lotta seria contro gli evasori fiscali   il  PD perderebbe i loro voti, condannandosi a un suicidio politico. L’82% delle entrate fiscali vengono prelevate sui redditi dei lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e ai pensionati, ai quali si dice che è impossibile abbassare il prelievo, perché sono troppo numerosi.
Quindi i ladri di tasse sono gli autonomi , che,  secondo la Sogei, sono  al 56%. ( cioè commercianti, piccoli imprenditori, artigiani, e liberi professionisti)
Sono loro che forniscono 12 milioni di voti che nessun partito può permettersi di perdere.  Infatti anche Fassina, della  sinistra PD,  ha detto che la loro  è una evasione di sopravvivenza”.
 In Parlamento la lobby che difende chi  froda il fisco è trasversale:  più cresce il sommerso, più la forbice si allarga.
 L’utilizzo di contante che col governo Prodi era di 1000 euro ( decreto Visco-Bersani),  è rimasto sulla carta, perché col Governo Berlusconi - Tremonti  nel 2008, è stato ripristinato a 12.500  euro,  , diminuito a 5000  euro  con la crisi, nel 2010, e ancora a 2500 euro al 2011–.
 E’ stato ripristinato a 1000  euro da Monti al potere,  e Saccomanni avrebbe voluto mantenere quel tetto, ma un emendamento lo ha riportato a 3000  euro, e Alfano è stato d’accordo.
Ogni condono è un regalo ai ladri di tasse, e nel 2008 Berlusconi ha fatto franare l’imposta sul reddito al  2,97%. Gli autonomi ne hanno largamente beneficiato.
 Nel 2013  il nuovo redditometro proposto da Befera è stato osteggiato da Beppe Grillo, che ha proposto di dar fuoco a Equitalia. Gli autonomi  hanno votato Grillo nel febbraio 2013 perché lo percepiscono come il maggiore  oppositore dei poteri centrali dello Stato. (come dice Ilvo Diamanti)
Ma anche i parlamentari beneficiano largamente di un importante sconto fiscale, al 18%.
Quindi non faranno mai una guerra seria ai ladri di tasse, se no dovrebbero cominciare da sé stessi.
 ( Che dice Renzi in proposito?)

            
 II°
Ora Letta ha dichiarato che comincerà a fare le cose serie.
Forse dovrebbe cominciare a liberarsi di certi ministri ( Mauro,  per gli F 35, Saccomanni, che non ha preso i denari ai corrotti e ai corruttori, e non è riuscito a riprendersi la liquidità e i beni immobili confiscati alle mafie, che non sono entrati in erario. Anche Cancellieri alla Giustizia non è percepita come la persona giusta al posto giusto, non solo per l’affare Ligresti ma anche per la legge svuota carceri,  che ha fatto uscire  mafiosi e stupratori, senza fare invece  la necessaria   differenza fra imputati e condannati,  soprattutto   lasciando in carcere i drogati, invece di mandarli in sanatorio a curarsi, e i  clandestini stranieri. .

Conclusione

  Quindi 
a)   Letta dovrebbe far pulizia nel Governo, e, invece di applaudire alla legge elettorale Renzi- Berlusconi,  dovrebbe accorgersi che è perfino peggiore di quella di Mussolini del ’24, che almeno consentiva alle opposizioni di entrare in Parlamento. ( Se venne ucciso Matteotti è stato per impedirgli di parlare in aula) . Una democrazia ha bisogno di opposizione strutturata, non espulsa.

b) Elezioni europee a maggio.

Ci sono prima del semestre di Presidenza italiana  e Letta, se volesse  cominciare a far sentire efficacemente  la voce contro l’austerity merkeliana ,  potrebbe farlo con molto più successo se  votasse per la lista   Tsypras, candidato ad essere  Presidente eletto della UE a suffragio universale
  E’ venuto in Italia per ringraziare del sostegno Barbara Spinelli, Flores D’Arcais,  Camilleri, Gallino, Viale, e al  teatro Valle hanno appoggiato la sua  lista  anche Ferrero, Mussi, Rodotà  e Casarini.
Ora andrà in Francia  per far la stessa cosa con Jean Luc Melenchon , della sinistra radicale, contro Hollande, divenuto ormai merkeliano, mentre aveva promesso   di fare un triangolo Mediterraneo dell’Europa del Sud.  E’ tornato all’asse Parigi- Berlino

Al teatro  Valle   Tsypras ha proposto una legge bomba, una riduzione del debito del 60%, per consentire un New Deal europeo per lo sviluppo, il lavoro  e per l’ occupazione, una Costituzione Europea,   fallita al trattato di Lisbona, per colpa della Francia, un’altra Europa, insomma,  contro quella attuale dei liberisti del Nord, che hanno fatto solo la moneta unica,  impoverendoci,  e contro  la sua totale distruzione proposta dagli euro-scettici  di destra e dai grillini.

 Che farà Letta?  Mi sembra che se vuole realizzare l’invito di Napolitano al Parlamento di Strasburgo  e  dire NO all’austerity,  dovrebbe allearsi  con Tsipras, tanto più che Renzi, oltre a fare una legge elettorale pessima d’accordo con Berlusconi, d’Europa non capisce niente, essendosi già  recato a Berlino a giurare fedeltà alla Merkel: più realista del Re,  anzi della Regina,   un cretino perfetto,  con calzoncini alla zuava, purtroppo segretario  del PD.

martedì 4 febbraio 2014

Ricordo di Leone Ginsburg

 - La guerra continua! - aveva detto  Badoglio alla radio. Tutti erano rimasti di sasso !

- Ma come? Che sta dicendo?  -

L'armistizio era  già nell'aria. Ma l'Otto settembre  il maresciallo aveva proclamato la marcia reale all'indietro!...Dai giardinetti di Piazza del Fante, su per via Monte Zebio, un gran correre di  gente:  i tedeschi erano appena  entrati  a Roma con i carri armati. Badoglio e  il re erano  scappati  al Sud.  Roma era stata proclamata "città aperta".

Fine dei bombardamenti americani, su richiesta del Vaticano. Fine, ahimé, dei nostri giochi in cantina. Fine del sogno  per il paese. Roma, nuovo lagher, città aperta alla persecuzione e alla tortura.

Nel caos dilagante gli antifascisti mandati al confino, ora in libertà, avevano cominciato già ad affluire  nella capitale, e dopo un primo smarrimento, si andavano via via riorganizzando.

Il 4 novembre era S.Carlo, il tuo onomastico.

Lucia  ti aveva festeggiato gastronomicamente, nella migliore tradizione: con la più bella tovaglia, le porcellane  Ginori, l'argenteria, doni di nozze:  un pranzo buonissimo, con il mitico pan di Spagna glassato al naspro.

C'era un ospite d'onore: Leone Ginzburg, reduce da Pizzoli, dove i fascisti lo avevano relegato. Commosso e ammirato, complimentava Lucia:"Che bello!"

Anche tu, babbo, eri felice: finalmente "Giustizia e libertà", li, a tavola con noi!...

La sera seguente, nella  stessa stanza, intorno allo stesso tavolo, cominciavano ad affluire i cospiratori.

Ero dietro la porta, e morivo dalla voglia di entrare, ascoltare e  capire quello che stava succedendo. Sapevo che erano cose importanti. Non avevo mai visto tanta gente a casa .

Si trattava di  una riunione redazionale de"l'Italia libera", come seppi molto più tardi: gli uomini del Partito d'Azione erano al lavoro e disegnavano le strategie della lotta clandestina,  preparando il Congresso a Firenze.

Ricordo Manlio Rossidoria, Mario Vinciguerra, che era venuto con uno splendido regalo per Sergio: un mirabile incrociatore di carta.

Leone  era venuto ad abitare da noi.  Mi aveva chiesto se ero d'accordo ad ospitarlo nella mia stanzetta.

-          Era difficile trovare casa in quei tempi  -  mi avevate  laconicamente spiegato.

 La moglie Natalia, era ancora a Pizzoli,  in Abbruzzo, con i suoi tre bambini.

Al loro arrivo Leone sarebbe tornato a casa .

Non vedevo l'ora di conoscerli quei bambini. Adoravo Leone, con i suoi grandi occhi  di velluto, dietro i grossi  occhiali  cerchiati di tartaruga. Era mite e gentile.

-          Somigliano ai carbonari ,- avevo detto a Lucia, al termine della prima misteriosa riunione.

Alla scuola Pistelli, in terza elementare, studiavo le avventure di Silvio Pellico e di Maroncelli. "Le mie prigioni”. Si trattava  del seguito?

Il racconto  storico della mia  maestra, Irma Nicoletti, anche lei silenziosamente antifascista, era cassandrico.

- Ma esisteva ancora lo Spielberg? -  chiedevo a  Lucia

Ma no !.. - rispondeva, rassicurante.

Leone, per ringraziarmi  della  stanza, mi aveva regalato un libro di Walt Disney, "Topolino.". Lo avevo divorato, assolutamente incantata, anche se già abituata ad altri racconti, ben diversi. "La leggenda aurea degli Dei e degli Eroi.", nella collezione Utet, narrata da Mary Tibaldi Chiesa.

Come resistere in tempi difficili alla bellezza del mito di Venere, nata  dalla spuma del mare? Pensavo a Maiori, luogo  di felicità . E con un pezzo di tenda leggera simulavo la sua danza  sulle  onde !...

                                                                     ***

- Che faccia strana -  commentavano le mie amiche del cortile quando uscivate insieme, tu e Leone.

Ed io, fierissima, (e tragicamente ignara  della inopportunità delle  mie parole ):

-  E un ebreo russo, e conosce sette lingue! Mentre tu sai solo il  dialetto romano.

- Non lo sai che gli ebrei hanno ammazzato Gesù ? E poi puzzano d'oca!...

Io e quelle del cortile. Un microcosmo, un campione statistico  della Roma papalina e fascista  di quegli anni.  Noi, i diversi.

La sera del sabato  Mimì e la famiglia andavano all'Opera. Mi descrivevano i costumi dell'Aida, con tutti i dettagli !...E il magnifico lampadario, ora tutto impagliato, per via dei bombardamenti.

-          Si, ci andrai anche tu, a guerra finita!...Promesso - diceva Lucia.

E zio Amedeo, venuto a stare con noi, perché sulla strada per Avellino aveva trovato la ferrovia interrotta, ci intratteneva la sera, cantando con voce tenorile :

"E lucean le stelle ! Cavaradossi  era già in linea con  la contemporaneità.

Una  sera  Lucia trovo'   un   biglietto  delle mie compagne di giochi sotto la porta :

 -  Se domani non ci regali Gigliola, (la mia  bambola bionda, scura di pelle, con occhi celesti), ti denunciamo:  non si possono tenere in casa gli ebrei russi. -

Il 22 novembre, sebbene avvertiti da un poliziotto antifascista, tu e Leone Ginzburg, (che nel frattempo aveva cambiato precipitosamente domicilio,) foste arrestati, con tutta la staff, nella tipografia dell'Italia libera .

- Che volevate fare, il Giornale d' Italia? - aveva detto ironicamente il Commissario Rotundano, sfogliando le quattro paginette del foglio clandestino,  mentre interrogava i congiurati.

 - Ho paura di aver paura  -  ti aveva detto Leone. E tu lo avevi accompagnato, con la morte nel cuore, sicuro che fosse   una colossale imprudenza. Ma non avevi voluto lasciarlo solo. Molti anni dopo commentavi, ancora profondamente amareggiato per la sua morte in carcere,

-  Romanticismo risorgimentale.. - Un comunista non lo avrebbe mai fatto. 

Conclusione


ll Mondo in prigione aveva un ritmo sfrenato, spesso anche allegro, -  diceva  Carlo...Ma non era sempre cosi. Per Leone l'interrogatorio fu durissimo.

Il 5 febbraio non resse alle botte: il  suo cuore saltò per sempre...

Un russo, ebreo, militante del movimento "Giustizia e libertà" fin dalla prima ora. Intollerabile!..  I suoi occhiali di tartaruga, ancora insanguinati,  li restituirono alla sua zia di Torino, Segré.

Natalia, sua moglie era  appena tornata dal   confino e abitava in via XXI aprile.  Riscaldando le lenzuola gelide del nostro lettino, con l'aiuto della famosa stufa elettrica, tu, mamma,  piangevi, affranta.

Topolino di Walt Disney era sul comodino, accanto a me. Il suo regalo. Ogni sera lo leggevo e rileggevo, prima di addormentarmi. Quella sera non fu possibile: ero commossa....e non vedevo più.

giovedì 30 gennaio 2014

Hollande e l’Europa

François è ancora di sinistra?- si chiede angosciato il Nouvel Observateur, dopo la sua ultima conferenza stampa sulla politica economica….
Mentre tutti  i giornali parlavano  delle sue gesta in  motorino, per andare ad amoreggiare  con la bella Julie,  e della crisi di crepacuore della première dame  Valerie, ricoverata all’ospedale,  mi sembra che valga  invece la pena di evidenziare la brusca sterzata con la quale il Presidente  ha tradito le sue promesse elettorali tanto  sul piano della politica  economica in Francia quanto  in politica estera.
Ci aveva  fatto molto sperare la sua vittoria!:  Si era infatti schierato dalla parte di un blocco mediterraneo ( Francia, Italia, Spagna) , da contrapporre alla rigidità dell’austerity tedesca,  come unico modo corretto di combattere la crisi economica.( rapporto del 3% deficit-pil, e fiscal compact) Era stata quella la linea Sarkosy. che lui voleva combattere
Ora invece ha ribadito la scelta dell’asse tradizionale franco-germanico per guidare la U.E., e questo in 3 settori chiave
a)    La difesa, ( con le forze armate unite, per interventi congiunti in Africa centrale)
b)  Energia elettrica francese, in surplus, a disposizione della Germania
c)   La politica fiscale per le imprese da armonizzare nei 2 paesi.

  Oltre alla  domanda del Nouvel Observateur  c’è anche l’invito di Crhristine Ochrent  a svegliarsi,  perché la Francia è cambiata, e il  tasso di popolarità di Hollande  si è abbassato. 
Sono riserve   emerse  dopo la sua  ultima conferenza  stampa:   quando il Presidente ha annunciato  30 miliardi di sgravi fiscali per le imprese in difficoltà produttiva, ma invece    per i servizi offerti ai lavoratori e alle famiglie ha proposto solo tagli.

In Italia il problema principale è la vertiginosa caduta dei salari e la perdita del posto di lavoro, che sta bloccando la domanda interna, togliendo al sistema produttivo  la fonte prima per sopravvivere.
Il paese resterà con i problemi del debito e con la deflazione, mentre le famiglie hanno perso la loro  funzione di ammortizzatore sociale, con  i licenziamenti  generalizzati.

 Perfino la Bundesbank sostiene che nel Sud-Europa occorre una tassa patrimoniale per ridistribuire  i redditi e le tasse, per orientare la spesa pubblica verso una nuova politica industriale, volta ad assicurare investimenti in innovazione e ricerca.

Si tratta quindi di smettere di far pagare la crisi agli operai del manifatturiero,( come accade  a quelli delll’ Elettrolux) ai quali la multinazionale svedese propone  un salario di 700 euro ( a fronte dei 1200 euro mensili, attualmente  i più bassi d’Europa), altrimenti si vedrà obbligata a de localizzare in Polonia, dove il lavoro costa la metà.
La fabbrica non sceglie di andare in Cina, ma in un altro paese della U.E.
  Allora ci chiediamo a che serve l’Europa , visto che la Commissione a Bruxelles non è finora riuscita ad armonizzare i salari, a  fronte dello stesso  lavoro, né gli investimenti innovativi per una crescita in tutto il Continente?
 Se poi la popolazione europea tende a invecchiare, e a vivere più a lungo  bisognerà creare fondi speciali per le pensioni                    e per la salute degli anziani.

Per questo ho deciso  di firmare l’appello di Micromega , sottoscritto da Flores D’Arcais, Barbara Spinelli, Dario Fo,   Andrea Camilleri, Luciano Gallino, Marco Revelli  per la lista di sinistra  guidata da Alexej Tsypras  alle prossime elezioni europee del maggio 2014-.
Vogliamo l’Europa sognata da Altiero Spinelli a Ventotene nel 1943. E sono felice che  abbia firmato  anche  Michele Serra, Spero che Servizio Pubblico faccia propaganda  per questa posizione, giovedì.
 Siamo ancora le anime belle che vogliono l’Europa giusta, contro quella  del rigore, sostenuta dal PPE, e quella anti-europea della Lega e di Marine Le Pen. Bisogna rinegoziare i trattati , sia quello del rapporto deficit-Pil al 3 %, che quello ancora più grave del fiscal compact . La Spd prima di essere socialista è innanzitutto tedesca e vuole come Presidente della UE Schulz, al posto dell’inconsistente  Barroso. Non ci aspettiamo che Renzi faccia una scelta diversa:  ( di Europa non capisce niente,)
 Ma noi siamo dalla parte del greco Alexis Tsipras, per la lista  Syriza.
Avendo subito nel suo paese la grande ingiustizia del rigore voluto dalla Merkel, che ha impoverito tutta la popolazione, annullato tutti i diritti conquistati in lunghi  anni di lotta,    privilegiando   gli interessi finanziari delle banche tedesche. Tsipras appoggiato dalla sinistra europea,  ha accettato  il nostro sostegno.
OBIETTIVO   GIUSTIZIA E LIBERTA’!  L’Europa ai cittadini, e non alle banche.

lunedì 20 gennaio 2014

Poesia, verità, filosofia

Che cosa colpisce di più nella storia poetica di Maurizio Lancellotti?
 Inizia molto presto a scrivere versi, sui banchi di scuola, come  si può desumere dalla sua prima raccolta “ Poesia nel cassetto (1983-2004). Era l’epoca in cui gli studenti lottavano per affiggere sui muri della scuola i manifesti col ritratto di Chè Guevara….
 In una delle sue prime  poesie M .L. accenna alla differenza fra il trobar clus  e il trobar leu,  fra la ricerca della notorietà  e quella del vero, alla quale accenna Dante Alighieri nel XXVI° canto del Purgatorio,  parlando  di Guittone d’Arezzo.
Lancellotti . ha già riflettuto sul tema poesia e non poesia.
In un’altra rievoca la sua gioia di bambino di fronte al blu del mare, registrando però “l’esperienza: amara sottrazione di ciò che siamo da ciò che volevamo”.
 “ Si può essere così soli, a vent’anni?- si chiede in un’altra lirica- “ Dove portano i treni? Lontano dalle cose e dalle persone/  verso la nostra solitudine.”
Registra la scomparsa dei sogni: “
Fra le strade  di ogni giorno/
 fra  i muri già vecchi/
 sogni di libertà/ d’amore si lacerano”

Nella raccolta “ Foglie ( 2005) –

Una poesia  è dedicata all’amico  Paolo ( Muscetta)
“che sorride di un sorriso lento, cauto ma aperto,
 / a volte indisponente.
 Il suo capo al mercato non vale 10 lire,
 ma in  ufficio è un pezzo da 3000 euro.
Paolo irride alle magnifiche sorti e progressive
Ma lo fa con occhio di scienziato”
...
E’ un amico che sa d’antico
 Che ha sofferto come me ciò che non si deve”

Nel 2006 si manifesta impellente l’esigenza di verità che un  poeta scopre , nella nostra epoca, in una dimensione molto drammatica, la sola possibile . “ Risorse umane”

                          Risorsa umana

Ricercata, intervistata, recruitata,
comprata, pagata,ammortizzata,
introdotta, formata, formattata,
allineata, valutata, degradata,
….
 usata , abusata,riutilizzata,
rilasciata, espulsa, mobbizzata.
Opzionata, parcheggiata,prestata,
spremuta, strizzata, calpestata
promossa,esaltata,fagocitata

…schiacciata dal rigido mercato
Ieri venduta ed oggi affittata
….
Senza più famiglia
Senza memoria di esser stata
Un uomo, una donna, un tempo

Maurizio, un poeta
“ che non rinuncia
del tutto alla sua prima natura,:
metà uomo
e metà risorsa”
Nella raccolta “Post solstitium” (2007-2008)  sugli intellettuali di oggi Maurizio esprime  qualche dubbio:
“Del copia e incolla, gran depravato
Non sei mai stanco del tuo artigianato
Per te basta che finisca in ARE
Poco importa se copiare o c reare”


In “ Ellittiche (2009)  si chiede se è il corpo a nutrirsi di sentimenti o sono i sentimenti a divorarlo ?
Quando il mio ventre ebbe assimilato
La mia vorace mestizia”
Il corpo assimila la propria condizione di afflizione dell’anima, che, essendo vorace, lo divora.

Infine nel poema   Lazzarus”   del 2013  c’è una riflessione su Vita, Morte e Resurrezione2.
 “Lazzarus vive un tempo dilatato e comprende
Che dal momento in cui è sospeso fra terra e cielo,
la sua vita è giunta a un bivio.
Ma se morire sarebbe solo morire,
Vivere sarebbe morire e  vivere….

Siamo noi i soccorritori, i testimoni,
quelli che piangono,
 e ricordano la seconda e non ultima vita di Lazzaro

Credo di condividere quanto afferma l’editore di Lancellotti,  Mattia Leombruno, presidente della Fondazione Mario Luzi”, il poeta nel nome del quale  Maurizio. ha costruito  la sua autobiografia  in versi.:

“L’opera di Lancellotti è un memoriale di un’intera esistenza, rappresentazione e testimonianza dell’esserci, una perfetta coincidenza evolutiva… che parla attraverso la dettatura di una genetica del mondo”

Mario Luzi  non ebbe il pur meritatissimo Nobel, ma i  suoi  versi sono presenti nella memoria di ciascuno di noi.
 E’ possibile essere poeti senza essere in qualche modo filosofi?.
Lancellotti rivendica il diritto-dovere di essere l’uno e l’altro, nel nome di Leopardi,Montale e  Luzi.
 “All’apparir del ver”

giovedì 9 gennaio 2014

Piranito: colto da aneurisma

Tutto avrei potuto immaginare su Repubblica tranne il delirio di Mario Pirani nel suo articolo del 6 febbraio , con  la proposta di sopprimere “Il fatto quotidiano” per vilipendio al Capo dello Stato, criticato quotidianamente da tutti i collaboratori del giornale, dal Direttore Padellaro a Travaglio.

Sono solita acquistare in alternativa Repubblica e “il Fatto”, integrando le notizie dell’una con  tutte quelle che ha taciuto,  e che ritrovo su  “Il fatto” ( quando  ho la fortuna di  comprarlo , prima che sia esaurito in edicola.)

A proposito di Giorgio Napolitano debbo di4re che era già ampiamente criticabile quando era del PCI : infatti nel ’56 si era schierato  con L’Urss e i suoi carri armati a Budapest,  criticando aspramente Antonio Giolitti,  severamente processato da tutti gli altri miglioristi di destra, come Amendola: infatti aveva osato dire che al concetto marxiano  di dittatura  del proletariato,, lui ‘preferiva da sempre il concetto gramsciano di egemonia culturale.

Quando Antonio è scomparso, nel 2009 Napolitano si è ravveduto, dicendo che aveva avuto ragione lui,  schierato per primo dalla parte degli operai ungheresi in sciopero contro i tanks sovietici.
 Una bella prontezza di riflessi, non c’è che dire: ammettere un errore   con  50 anni di ritardo  Esemplare!
 Nel ’92-93  Pirani aveva vilipeso a cuor leggero Cossiga, mentre Scalfari aveva proposto per il Presidente una perizia psichiatrica: segno che l’istituzione suprema  era a quel tempo duramente criticabile. Non si ponevano problemi a Repubblica.

Altri errori del Presidente:
a)    aver proposto, insieme ai saggi da lui  nominati , lo scardinamento dell’art.138 della Costituzione, che presuppone lo scardinamento della seconda parte della carta, la  migliore d’Europa. Molti cittadini sono scesi in piazza contro il progetto.
b)    Quando la procura di Palermo , che conduce la sua inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, intercettando le telefonate di Mancino, era capitata sui suoi interlocutori, prima il magistrato D’Ambrosio, consulente del Quirinale, ma poi proprio su Giorgio Napolitano, il Presidente ha chiesto alla Consulta di intervenire ritenendo che ci fosse stata una lesione della sua privacy, chiedendo alla Procura di distruggere le intercettazioni ( cosa che non poteva fare, senza l’intervento del GUP, come prescrive la legge) Il Procuratore capo aveva precisato che le intercettazioni erano prive di  rilevanza penale, e comunque, ben custodite negli armadi, non una sola parola era stata diffusa dai giornali.

c)     Quando il pool ha convocato il Presidente a testimoniare per chiarire che cosa il magistrato D’Ambrosio scomparso avesse voluto dire quando aveva affermato di essere stato messo in trappola dai poteri forti, Napolitano, pur accettando la convocazione, aveva dichiarato alla stampa che non riteneva di essere in qualche modo utile, perché al riguardo non sapeva nulla di preciso. Anticipava cioè il giudizio dei magistrati.

                                                         ****

La mia domanda è ora rivolta a Pirani,  ma anche a Scalfari,  molto legato a Napolitano.
1)  perché il Presidente non può essere criticato? E’ pur sempre un uomo, e come tale quindi può sbagliare.
2) Come si fa a chiedere la sospensione di un giornale , la sua chiusura? E’ forse per ragioni di concorrenza, in tempi di crisi, visto che le copie vendute di Repubblica sono diminuite?
Come cittadina ho varie osservazioni da fare sul Presidente:
1)   E’ vero che ci ha liberato da Berlusconi, che aveva messo sul lastrico il paese, con lo spread: ma ci ha messo nelle braccia di Mario Monti e del suo governo che in 2 anni, a furia di provvedimenti iniqui ci ha ridotti in mutande. ( pensioni,  esodati, politiche del lavoro errate ecc.)
2)   Ha favorito il Governo di larghe intese,che finora ha obbedito solo all’agenda berlusconica , con la soppressione dell’IMU per tutti, anche per le case di lusso, mentre non sono state ridotte le tasse su chi lavora e su chi produce, (Ires e Irap)
3)   Vorrebbe che fosse concluso un patto di unità d’azione tra Letta e il NCD di Alfano, per portare a termine tutte le riforme necessarie, da quella elettorale a quelle costituzionali, per una durata del governo fino al 2015, data l’importanza della Presidenza italiana del semestre europeo, nella seconda metà del 2014.
Ma la gente  perde il lavoro, i giovani che non lo trovano, le imprese costrette a chiudere per mancanza di crediti, e tutti  scendono in piazza, pieni di rabbia.
Obama ha usato soldi pubblici per creare lavoro, ma in Italia il governo non lo fa. E ora il Pil negli Usa  è in crescita al 4%, mentre in Italia siamo sullo zero-virgola.
4)   Nel suo discorso di Capodanno, pur essendo lui il capo del CSM,   non c’era il minimo accenno di solidarietà al PM Nino Di Matteo, successore di Ingroia, nel processo sulla trattativa, malgrado sia stato  minacciato di morte da Totò Riina, mentre Matteo Messina Denaro, latitante da 30 anni, volto a combinare soprattutto buoni affari, è ora furioso perché sono stati arrestati tutti i familiari e i prestanome, che gli procuravano i soldi necessari alla sopravvivenza, compreso il tesoriere di Riina, Palazzolo, estradato dalla Tailandia, che sulla trattativa  in questione avrebbe molto da dire.
Il 12 gennaio i giornalisti del “Fatto” saranno a Palermo , a discutere sul tema: “ A che punto sono la mafia e l’anti-mafia”,  con Dario Fo, Furio Colombo, Barbara Spinelli ed altri per non lasciare solo in questo frangente il PM Di Matteo, come avvenne a Falcone e Borsellino, che, isolati e  delegittimati perfino da Sciascia,   vennero facilmente uccisi.
Conclusione:
Ho finora comprato i 2 giornali per integrare le info, ma dopo la proposta demenziale di Pirani e dopo l’articolo di Scalfari su Barbara Spinelli, una collaboratrice del giornale  che pensa con la sua testa, non comprerò più Repubblica.
Di Re ce ne è bastato uno, ma con il referendum del ’46 ce ne siamo liberati.